Miniera colacemMiniera colacem

Colacem S.p.a. Progetto di ampliamento della miniera di Begliano in Rassina (ar)

Miniera colacem

Miniera colacem

progetto di ampliamento della miniera di Begliano in Rassina (ar)

Committente: Colacem S.p.A.
Anno inizio e fine dei lavori: 2015.

Ampliamento concessione mineraria:

La richiesta di ampliamento della concessione mineraria è finalizzata allo sviluppo della coltivazione nel Comune di Castel Focognano (AR) in piena continuità rispetto all’attuale Concessione Mineraria. L’ottenimento dell’ampliamento della Concessione è avvenuto attraverso l’approvazione del progetto di coltivazione, in seguito all’ottenimento del parere di compatibilità ambientale rilasciato nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale esperito attraverso la Conferenza dei Servizi istruita dal settore V.I.A. della Regione Toscana.

Scheda informativa:

Società proponente: COLACEM S.p.A - Via Vittorina, 60 Gubbio (PG) Ubicazione: miniera di Begliano nel Comune di Castel Focognano (AR) Oggetto: ampliamento Concessione Materiali estratti: marna da cemento Volumi di scavo previsti: circa 12.200.000 mc Volumi sterili da lavorazione presumibili: circa 2.090.000 mc Superficie complessiva: circa 44,4 ha Durata coltivazione: 20 anni

Miniera colacem
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Vincoli di Legge:

  • Idrogeologico R.D. n° 3267 del 30/12/1923 - LR nr. 39 del 21/03/2000
  • Aree boscate - paesaggistico Dlgs n°490/99 (ex 1497/39) e Dlgs 42/04
  • Elettrodotto 132 kV

Osservanza di Piani di Settore:

  • Piano di Zonizzazione Acustica

Osservanza di Piani Urbanistici:

  • PTCP di Arezzo art.12 NTA direttive per l’individuazione delle invarianti strutturali

Invarianti Strutturali: terrazzamenti e ciglionamenti

Enti interessati:

  • Comune di Castel Focognano
  • Provincia di Arezzo
  • Comunità Montana del Casentino
  • ARPAT
  • Regione Toscana (settore V.I.A. - settore Miniere)
  • Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali
Autorizzazione: Conferenza dei Servizi Regionale

Piano di coltivazione:

Il materiale oggetto di estrazione è costituito da marna calcarea con titolo calcimetrico idoneo alla sua trasformazione in farina per la produzione di leganti idraulici. Il progetto di coltivazione è stato concepito con quattro fasi di sviluppo areale e temporale che si svolgeranno nell’arco di 20 anni. Il metodo di coltivazione prevede uno scavo a cielo aperto poiché il minerale da estrarre (marna calcarea) affiora in superficie. Il sistema di avanzamento è quello “per fette orizzontali discendenti “, generalmente utilizzato in terreni collinari, che prevede abbassamenti graduali dei piazzali di scavo fino al raggiungimento della quota progettata. Vista la tipologia di materiale e le notevoli volumetrie da movimentare, si rende necessario utilizzare macchinari e attrezzature di notevoli masse e dimensioni.

Recupero delle aree coltivate:

Una volta esaurito il processo di coltivazione di un piazzale e in presenza, quindi, del fronte esaurito sulle quote previste dal progetto, si passerà alla fase di recupero morfologico del gradone attraverso la riprofilatura del fronte stesso con messa in posto di materiale sterile proveniente dalla vagliatura. La metodologia di intervento prevede in generale il recupero dal basso verso l’alto, con il materiale che viene scaricato, disteso e compattato in strati che via via aumentano di spessore e permettono di alzarsi in quota. Le scarpate recuperate saranno rinverdite attraverso piantumazione di essenze arboree e arbustive locali, la morfologia finale sarà quella ad anfiteatro e gradonatura discendente.

Galleria fotografica

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